ORGANIZZAZIONE
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Art. 1 - APPLICAZIONE
Il presente Regolamento, da considerarsi annesso al vigente Statuto dell'Albo, disciplina la qualificazione, la classificazione tecnica, le verifiche e gli altri aspetti della vita dell'Albo non precisati dallo Statuto.

Art. 2 - CLASSIFICAZIONE TECNICA DELLE IMPRESE
L'Albo, a norma dello Statuto, iscrive le Imprese installatrici individuandone altresì la classificazione tecnica nelle seguenti categorie:
Categoria A “Impianti elettrici a bassa tensione (sistemi di categoria 0 e 1), per piccoli uffici, negozi, piccole officine, non soggetti a progetto obbligatorio ai sensi della L. 46/90 e relativo regolamento di attuazione e per edifici civili di abitazione”.
Categoria B-BT “Impianti elettrici a bassa (sistemi di categoria 0 e 1, sistemi TT, TN e IT) per edifici civili ad uso collettivo e per ambienti e costruzioni industriali e del terziario”.
Categoria B-MT “Impianti elettrici a media tensione (sistemi di II categoria) per edifici civili ad uso collettivo e per ambienti e costruzioni industriali”.
Categoria B-AT “Impianti elettrici di distribuzione e trasformazione A.T. (sistemi di III categoria)”.
Categoria C “Impianti elettrici di illuminazione pubblica e similari”.
Categoria D “Impianti speciali: antenne TV e scariche atmosferiche” (menzionando il tipo di impianto per cui si richiede la classificazione tecnica).


Art. 3 - REQUISITI PER L'ISCRIZIONE
Possono essere iscritte all'Albo le Imprese:
- individuali e societarie che siano regolarmente costituite ed iscritte alla CCIAA, oppure "artigiane" a norma delle vigenti disposizioni;
- che abbiano comunque i requisiti stabiliti dalle vigenti disposizioni per eseguire l'installazione di impianti elettrici;
- il cui legale rappresentante non sia incorso in condanne penali per fatti rilevanti, connessi all'attività impiantistica od imprenditoriale, e si impegni, ove richiesto, a segnalare i carichi pendenti;
- la cui attività prevalente sia l'installazione di impianti elettrici;
- che siano in possesso della competenza tecnica indispensabile e dispongano delle attrezzature necessarie per la buona esecuzione degli impianti.


Art. 4 - PROCEDURA E DOCUMENTAZIONE PER L'ISCRIZIONE
Per conseguire l'iscrizione all'Albo, le Imprese devono presentare domanda al Consiglio Direttivo. In tale domanda l'Impresa deve dichiarare di essere a conoscenza dello Statuto e del Regolamento dell'Albo, le cui norme e disposizioni si impegna a rispettare in ogni caso. Deve altresì precisare per quale categoria richiede l'iscrizione.
La domanda deve essere corredata dai seguenti documenti:
a) certificato di iscrizione alla Camera di Commercio o all'Albo delle Imprese artigiane da cui risulti che l'Impresa è costituita per esplicare la sua attività nel campo delle installazioni elettriche;
b) indicazione dei nominativi e dei requisiti dei tecnici in servizio presso l'azienda;
c) curriculum dell'Impresa con dettagliate notizie:
– sulla organizzazione aziendale;
– sulla propria attrezzatura di lavoro;
d) elenco dei più importanti lavori eseguiti con particolare riferimento a quelli della/e Categoria/e per la/e quale/i chiede la iscrizione;
e) tutte quelle altre notizie richieste dall'Albo o che l'Impresa ritiene opportuno ai fini dell'istruttoria;
f) ricevuta dell'avvenuto versamento del contributo forfettario di cui allo Statuto, a titolo di parziale rimborso spese per l'accertamento tecnico dell'idoneità.


Art. 5 - ISTRUTTORIA PRESSO IL C.T.A. IN ORDINE ALLE DOMANDE DI ISCRIZIONE ALL'ALBO - CONTRIBUTI - MODALITA' DELLA TENUTA E DELL'AGGIORNAMENTO DELL'ALBO
Il Consiglio trasmette al C.T.A. per l'istruttoria le domande pervenute. Il C.T.A. deve provvedere affinché la procedura relativa alle istruttorie sulle domande sia evasa, qualunque ne sia l'esito, al più tardi entro sei mesi dalla data di trasmissione delle domande stesse.
Il C.T.A., dopo un primo sommario accertamento (anche tramite i Consigli periferici ove esistenti) sulla fedeltà delle notizie che accompagnano la domanda di iscrizione all'Albo, esegue gli opportuni accertamenti in ordine alla idoneità tecnica dell'Impresa.
Tali accertamenti consistono:
- in un colloquio al fine di stabilire le cognizioni e le capacità dei tecnici dell'Impresa;
- in una visita ad alcuni impianti eseguiti al fine di accertare l'organizzazione aziendale, l'attrezzatura di lavoro, la capacità esecutiva ed il rispetto della normativa vigente. Tali adempimenti potranno essere demandati dal C.T.A. ad altri Enti o persone. Nel caso di esito favorevole della domanda, il C.T.A. provvede a darne comunicazione scritta all'Impresa interessata, invitandola a versare la quota annuale. Non appena ricevuto il versamento della quota annuale il C.T.A. provvede alla iscrizione dell'Impresa richiedente all'Albo nella/e Categoria/e per la/e quale/i è stata riconosciuta la idoneità.
Di ciò il C.T.A. dà comunicazione:
- all'Impresa interessata, inviando alla stessa il certificato di iscrizione all'Albo;
- ai Consigli periferici interessati;
- alle Associazioni di Categoria cui appartiene l'Impresa interessata;
- ai Distributori interessati;
- all'Unione Nazionale degli Albi.
Nel caso di parziale o totale rigetto delle richieste di ammissione, il C.T.A. ne dà comunicazione mediante raccomandata A.R. alla sola Impresa interessata specificando i motivi.

Art. 6 - QUOTE ANNUALI E CONTRIBUTI
La Quota annuale riguarda l'anno solare. Le quote successive alla prima devono essere corrisposte entro il 31 marzo di ciascuno degli anni ai quali si riferiscono.
Il Consiglio potrà, anche in deroga alla presente norna, stabilire diverse modalità di corresponsione delle quote.

Art. 7 - VARIAZIONE DI CATEGORIA E TRASFORMAZIONI D'IMPRESA
Nel caso in cui un'Impresa, già iscritta all'Albo, richieda successivamente l'ammissione ad altra/e categoria/e sarà esentata dal ripresentare la documentazione generale mentre dovrà fornire idonea documentazione per l'iscrizione alla nuova categoria.
Il C.T.A. potrà chiedere all'Impresa, che sarà tenuta a fornirle, tutte le notizie utili a tal fine. L'Impresa dovrà anche rimborsare le spese per tale istruttoria.
In caso di cessazione di un'Impresa, con fusione o trasformazione in altra, l'istruttoria per quest'ultima potrà essere, a giudizio del C.T.A., limitata o esclusa con automatica iscrizione della nuova Impresa nella stessa posizione.

Art. 8 - RICORSO AVVERSO ALLE DECISIONI DEL C.T.A.
Contro le decisioni del C.T.A., l'Impresa interessata può presentare ricorso, entro un mese dalla comunicazione, al Consiglio Direttivo chiedendo un supplemento di istruttoria e presentando quella ulteriore documentazione che ritenesse opportuna a sostegno della propria domanda.
Tali ricorsi sono esaminati da una Commissione nominata dal Consiglio Direttivo, cui partecipano di diritto i membri del C.T.A., e che ha il più ampio potere istruttorio.
Il Consiglio entro sei mesi dalla ricezione del ricorso deve comunicare all'Impresa l'esito dello stesso.


Art. 9 - TERMINI PER LA RIPRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
In caso di rigetto della domanda di iscrizione e anche a seguito di reiezione del ricorso l'Impresa interessata potrà, con le modalità di cui all'art. 4, ripresentare domanda di iscrizione trascorsi almeno sei mesi in caso di reiezione parziale e dodici in caso di reiezione totale.

Art. 10 - DOVERI DELLE IMPRESE ISCRITTE ALL'ALBO
E' fatto obbligo all'Impresa installatrice iscritta all'Albo di attenersi scrupolosamente, nell'esecuzione degli impianti, all'osservanza:
- delle norme di legge sugli impianti elettrici;
- delle norme tecniche emanate dal Comitato Elettrotecnico Italiano;
- delle istruzioni tecniche emanate dagli Organi dell'Albo.
L'Impresa iscritta non potrà fare da intermediaria a favore di soggetti non iscritti all'Albo, pena l'applicazione delle sanzioni statutarie.
Le Imprese iscritte all'Albo sono tenute a comunicare al C.T.A. ogni variazione di notevole rilievo, interessante l'organizzazione aziendale ed attività dell'Impresa, ed in particolare la sostituzione dei tecnici designati. Con facoltà per il C.T.A. di sottoporre i nuovi tecnici al colloquio di cui all'art. 5.
Le variazioni devono essere comunicate dall'Impresa entro il termine massimo di 30 giorni dalla data in cui si sono verificate.
Nel caso in cui un'Impresa voglia recedere da una Categoria cui appartiene, è tenuta a comunicare tempestivamente la decisione al C.T.A


Art. 11 - PROCEDURE DI CANCELLAZIONE PER I MOTIVI DI CUI ALLE LETTERE a) b) c) d) DELL'ART. 4 DELLO STATUTO
Verificandosi uno dei motivi di cancellazione di cui all'art. 4 della Statuto saranno seguite le procedure seguenti:
1) per il caso di richiesta dell'Impresa, questa deve essere inoltrata al C.T.A. con lettera raccomandata. Il C.T.A. comunica alla stessa la sua cancellazione, previo accertamento della regolarizzazione;
2) per il caso di cessazione dell'Impresa, il C.T.A., in qualunque modo venga a conoscenza della cessazione dell'Impresa, provvederà immediatamente alla cancellazione, provvedendo alla regolarizzazione delle pendenze;
3) per il caso di fallimento il C.T.A. provvede come al precedente punto 2);
4) per il caso di perdita dei requisiti, quando il C.T.A. venga comunque a conoscenza della perdita anche di uno solo dei requisiti, invita l'Impresa a reintegrare i requisiti stessi e, in difetto entro un congruo termine, provvede alla cancellazione.
La cancellazione viene notificata dal C.T.A. all'Impresa interessata, al Consiglio Direttivo, al Consiglio periferico, ove esistente.
Il Consiglio Direttivo comunica la cancellazione alle Associazioni di Categoria ed ai Distributori interessati.
Qualora siano cessati i motivi che determinarono la cancellazione, è facoltà dell'Impresa inoltrare domanda di riammissione all'Albo secondo le modalità stabilite per le normali domande di prima iscrizione; la domanda va corredata dalla documentazione atta a comprovare il riacquisto dei requisiti richiesti e potranno non essere necessari i documenti già in possesso dell'Albo.

Art. 12 - PROCEDURA RELATIVA ALLA RADIAZIONE DALL'ALBO PER MOROSITA' (art. 4 lett. e) Statuto)
La cancellazione per radiazione dovuta al mancato versamento della quota annuale può venire deliberata dal C.T.A. o dal Consiglio quando la morosità sia persistente ed in nessun modo giustificata.
Il provvedimento viene comunicato dal C.T.A. all'Impresa interessata con raccomandata A.R., e diviene esecutivo entro due mesi dalla comunicazione, qualora la morosità non sia stata sanata.
L'Impresa può richiedere una nuova iscrizione, non prima però di sei mesi dalla data di cancellazione.
La nuova domanda è sottoposta alle modalità di cui all'art. 4 del Regolamento previo pagamento dell'insoluto e ulteriori oneri relativi.

Art. 13 - PROCEDURA RELATIVA ALLE SANZIONI DISCIPLINARI PER VIOLAZIONE DELL'ART. 10 DEL REGOLAMENTO (art. 4 lett. f) Statuto)
Le infrazioni ai doveri di cui all'art. 10 Regolamento possono essere denunciate, con idonea documentazione, da chiunque (Utenti, Committenti, Distributori, Imprese installatrici) al Consiglio che valuta la fondatezza dell'esposto.
Il Consiglio incarica il C.T.A. di svolgere, in merito, scrupolosa istruttoria invitando con lettera raccomandata l'Impresa interessata, in persona del suo legale rappresentante, a comparire dinnanzi al C.T.A..
Anche qualora non si presenti alla convocazione, il C.T.A. procede comunque alla propria istruttoria, verificando l'esistenza dei fatti denunciati.
Il C.T.A. intima quindi all'Impresa di provvedere a sanare entro il termine fissato, gli eventuali inadempienti.
Qualora l'Impresa non ottemperi il C.T.A. emette i seguenti provvedimenti:
a) semplice richiamo: nei casi di infrazione non rivestenti carattere di particolare gravità;
b) sospensione temporanea da tre mesi ad un anno: in casi più gravi e di recidiva alle infrazioni contemplate al punto a);
c) cancellazione da una o più Categorie: nel caso in cui l'Impresa abbia subito due sospensioni temporanee a causa di irregolarità riscontrate su impianti appartenenti alla stessa Categoria, ovvero anche per un solo caso di grave inadempienza, purché l'Impresa dimostri di saper ancora operare a regola d'arte nelle rimanenti Categorie di impianti;
d) radiazione dall'Albo: nei casi di estrema gravità dell'infrazione; a seguito di rifiuto ad ottemperare all'intimazione di sanatoria indicata dal C.T.A. o per inottemperanza all'intimazione stessa, ed infine qualora abbia subito due sospensioni temporanee.
I provvedimenti di cui ai punti b) c) d) vengono notificati all'Impresa con raccomandata A.R. da parte del C.T.A..
Entro trenta giorni dalla comunicazione l'Impresa può presentare ricorso al Consiglio Direttivo, previo versamento dell'importo che è stabilito dal C.D. per rimborso spese.
Il ricorso ha effetto sospensivo del provvedimento disciplinare.
Il Consiglio dispone ove necessario per un supplemento di istruttoria da parte di una Commissione nominata dal Consiglio stesso e di cui fanno parte di diritto i membri del C.T.A..
La Commissione chiude la propria istruttoria riferendone l'esito al Consiglio. Questo, vagliate le risultanze dell'istruttoria, delibera in merito al ricorso e notifica l'esito all'Impresa con comunicazione scritta.
Il provvedimento conseguente all'estito del ricorso non è impugnabile.
Le Imprese, che hanno subito il provvedimento di radiazione dall'Albo, non possono ripresentare nuova domanda di iscrizione, se non dopo trascorso un triennio dalla notifica della radiazione.
Le Imprese radiate, o comunque cancellate dall'Albo, qualunque ne sia il motivo, decadono da tutti i diritti nei confronti dell'Albo e del suo patrimonio.

Art. 14 - NOTIFICA DELLE SOSPENSIONI TEMPORANEE, DELLE CANCELLAZIONI E DELLE RADIAZIONI DI IMPRESE DALL'ALBO
I provvedimenti di sospensione temporanea, di cancellazione e di radiazione dall'Albo, non appena divenuti esecutivi, vengono comunicati dal Consiglio Direttivo:
- ai Consigli periferici ove esistenti;
- alle Associazioni di Categoria interessate;
- ai Distributori ed Enti interessati;
- all'Unione degli Albi.

Art. 15 - POSIZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEI SUOI MEMBRI NEI RIGUARDI DELLE CONSEGUENZE DELLE SANZIONI E DEI PROVVEDIMENTI PREVISTI
Nessuna responsabilità è attribuibile all'Albo, al C.T.A., al Consiglio ed alla Commissione per l'attività svolta e le delibere assunte e per le conseguenze di qualsiasi natura che potessero derivare alle Imprese dai provvedimenti previsti dallo Statuto e Regolamento.

Art. 16 - PREROGATIVA DELLE IMPRESE ISCRITTE
L'iscrizione all'Albo porta l'Impresa a godere delle seguenti prerogative:
1) interventi in contestazioni di ordine tecnico fra Imprese e Committenti, per un componimento amichevole della vertenza;
2) segnalazione dei provvedimenti legislativi, delle norme CEI, tabelle UNEL e disposizioni eventuali degli Enti Distributori, relative agli impianti elettrici utilizzatori;
3) consulenza tecnica su richiesta dell'Impresa stessa;
4) aggiornamento professionale e culturale.
Tali servizi saranno forniti con le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo.

Art. 17 - RINVIO
Per tutto quanto non previsto dal presente Regolamento e dallo Statuto, che si deve intendere prevalente in caso di contrasto, valgono le delibere degli organi dell'Albo e, in difetto di altra regolamentazione, le norme di legge.

Art. 18 - NORMA TRANSITORIA
Per le Imprese già iscritte all'Albo e che non siano classificate nelle categorie previste dall'art. 2, la classificazione verrà attribuita automaticamente a seguito di richiesta specifica delle Imprese stesse che dovranno anche indicare le categorie richieste.
Il C.T.A. potrà, ove lo ritenga opportuno, per particolari categorie, chiedere documentazione o informazioni alle Imprese stesse.
Ogni altro requisito richiesto dal presente Regolamento dovrà essere segnalato con relativa documentazione, dalle Imprese già iscritte, al C.T.A. che potrà provvedere d'ufficio alla integrazione dei requisiti stessi o compiere una indagine supplettiva a suo discrezionale giudizio.